Tasse bonus criptovalute: vanno pagate?
Questa è una domanda che talvolta ci viene rivolta ed è per questo motivo che abbiamo deciso di scrivere quest’articolo che, è bene precisare, va preso con le dovete cautele in quanto i gestori del suddetto sito non sono dei professionisti del ‘settore fiscale’.
⚠ DISCLAIMER ⚠
Per tale ragione, nel momento in cui dovrete procedere con la vostra dichiarazione dei redditi, sarebbe opportuno da parte vostra confrontarvi o affidarvi a un commercialista, un avvocato fiscalisca o presso un CAF.
Ciò premesso andiamo a riassumere la situazione elencando i casi più frequenti in cui ci ritroviamo sfruttando le promo di questo sito, tenendo ben presente quanto detto sopra 👆
🔷 Tasse bonus: premi in Euro erogati da aziende con residenza fiscale in Italia
Quasi sempre questi bonus sono già tassati alla fonte con ritenuta d’acconto. Mi vengono in mente BUDDY, BBVA, Illimity…
🔵 Bonus in Euro erogati da aziende con residenza fiscale in Europa o Extra Ue
Di norma, i premi ricevuti da queste aziende andrebbero inseriti nel QUADRO RL (D2) della dichiarazione dei redditi – REDDITI DIVERSI derivanti da LAVORO AUTONOMO. L’imposta sostitutiva è quella relativa al proprio scaglione (parte da un minimo del 23% di tassazione)
🎟 Bonus erogati in buoni regalo (per esempio buoni Amazon) o cashback
Al momento i bonus rilasciati in Buoni Amazon e quelli derivanti da cashback sono esenti da tassazione
🟨 Tasse bonus: criptovalute
In Italia le crypto sono tassate da inizio 2023, al pari di azioni o ETF, al 26% ma solo per plusvalenze annuali superiori a 2.000%€. Quando si fa la dichiarazione dei redditi vanno rendicontate nel QUADRO RW con il valore e iniziale e finale di ogni anno del tuo capitale totale in crypto, sottoposto a una tassazione finale dello 0,2% come imposta di bollo sul patrimonio
⚽ Bonus scommesse, casinò, gambling, bookmakers
In Italia le vincite derivanti da queste attività sono esenti da tassazione perchè già tassate alla fonte
📊 Tasse bonus: trading o gestione patrimoniale di Azioni, ETF, Futures, ETN, Opzioni, CFD
Qui la situazione cambia a seconda che si utilizzino piattaforme italiane o estere 👇
🔶 Piattafrome di trading italiane
Per esempio Fineco, Moneyfarm, Directa…
Queste seguono il REGIME AMMINISTRATIVO e si occupano loro di pagare il 26% di imposta sulle plusvalenze, per cui non dovrai far nulla
🔷 Piattafrome di trading estere
Parliamo di piattaforme tipo TRADE REPUBLIC, DEGIRO, ETORO, TRADING 212, ecc…
Queste seguono il REGIME DICHIARATIVO per cui spetta a ognuno di noi dichiarare sempre il 26% d’imposta sulle plusvalenze tramite la dichiarazione dei redditi PERSONE FISICHE, solitamente entro il mese di Novembre dell’anno successivo
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